Integratori, sempre più frequenti i casi registrati di sovradosaggio da vitamina D

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Integratori, sempre più frequenti i casi registrati di sovradosaggio da vitamina D

  SOVRADOSAGGIO VITAMINA D

Sono in aumento le persone che, attraverso supplementi ad alte dosi, assumono quantità di vitamina D superiori a quelle raccomandate, raggiungendo in alcuni casi anche livelli pericolosi per la salute

Sono in aumento le persone che, attraverso supplementi ad alte dosi, assumono quantità di vitamina D superiori a quelle raccomandate, raggiungendo in alcuni casi anche livelli pericolosi per la salute. A lanciare l’allarme su Jama è Pamela Lutsey, della University of Minnesota a Minneapolis, che ha valutato i trend nell'assunzione giornaliera di supplementi di vitamina D pari o superiori a 1.000 UI e pari o superiori a 4.000 UI nell’arco di 15 anni.

Un aumento che, a partire dal 2000, è cresciuto di pari passo con gli studi clinici sui possibili benefici extra scheletrici della vitamina D. Ma per livelli di assunzione maggiori del limite tollerabile superiore (4.000 UI al giorno), la vitamina D può creare danni associati alla calcificazione dei vasi arteriosi e dei tessuti molli. Sono in aumento le persone che, attraverso supplementi ad alte dosi, assumono quantità di vitamina D superiori a quelle raccomandate, raggiungendo in alcuni casi anche livelli pericolosi per la salute. A lanciare l’allarme su Jama è Pamela Lutsey, della University of Minnesota a Minneapolis, che ha valutato i trend nell'assunzione giornaliera di supplementi di vitamina D pari o superiori a 1.000 UI e pari o superiori a 4.000 UI nell’arco di 15 anni.

Un aumento che, a partire dal 2000, è cresciuto di pari passo con gli studi clinici sui possibili benefici extra scheletrici della vitamina D. Ma per livelli di assunzione maggiori del limite tollerabile superiore (4.000 UI al giorno), la vitamina D può creare danni associati alla calcificazione dei vasi arteriosi e dei tessuti molli. Secondo gli esperti la dose giornaliera raccomandata è di 600 UI al giorno prima dei 70 anni e 800 UI al giorno negli over 70. Su oltre 39 mila casi presi in considerazione nell’analisi le persone che assumevano 1.000 o più UI di vitamina D sono passate dallo 0,3% nel 1999-2000 al 18,2% nel 2013-2014, mentre coloro che assumevano dosi pari o superiori a 4.000 UI al giorno sono passati dallo 0,1% del nel 2005-2006 al 3,2% nel 2013-2014. Un consumo di vitamina D diffuso soprattutto nelle donne, negli individui bianchi non-ispanici e negli ultrasettantenni.