Farmaci, a scegliere l'antidiabete su misura ci penserà intelligenza artificiale

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Farmaci, a scegliere l'antidiabete su misura ci penserà intelligenza artificiale

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Sono oltre 3 milioni gli italiani che convivono con diabete, pari al 5,3% della popolazione generale.

Presto a scegliere per loro il farmaco più giusto, secondo le più recenti novità emerse all’ultimo congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), sarà un algoritmo messo a punto dall'Università di Bari in collaborazione con Roche Diabetes Care.

Attraverso l'integrazione di numerose informazioni ottenute dal monitoraggio glicemico con i diversi effetti dei farmaci antidiabetici, l'algoritmo supporterà il medico nella scelta del farmaco più efficace per ciascun paziente con diabete tipo 2 per correggere le alterazioni della glicemia, che possono essere diverse da paziente a paziente, sulla base dei dati raccolti. Un'innovazione che va nella direzione della medicina personalizzata.

«Come diabetologi abbiamo a disposizione più di 10 classi di farmaci – spiega Francesco Giorgino, ordinario di Endocrinologia e direttore dell’UOC di Endocrinologia all'Università “Aldo Moro” di Bari – con effetti differenti sulla glicemia. Diventa perciò sempre più importante uno strumento che supporti il medico, senza ovviamente sostituirsi ad esso, nella scelta della terapia più appropriata. Abbiamo realizzato un prototipo e stiamo conducendo uno studio pilota di validazione in Italia, cui seguirà un trial multicentrico anche in altri paesi. Se i risultati saranno positivi, ci vorranno 6-8 mesi per la sua commercializzazione».

«L'algoritmo – precisa ancora l’esperto – focalizzato sull'autocontrollo della glicemia, che scatta una fotografia rapida e puntuale delle alterazioni glicemiche, tiene anche conto delle caratteristiche del paziente e dei suoi fattori di rischio, i quali dunque verranno presi anch'essi in considerazione nella scelta del farmaco».

Uno strumento insomma rivoluzionario che, insieme alle migliaia di informazioni raccolte dai pazienti attraverso App, algoritmi e cartelle cliniche digitali, in un futuro sempre più vicino aiuteranno i medici a prendere le decisioni più appropriate al caso per prevenire o ritardare la progressione della malattia diabetica.