Diabete, oltre alla glicemia liraglutide riduce anche il rischio di danni a cuore e reni

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Diabete, oltre alla glicemia liraglutide riduce anche il rischio di danni a cuore e reni

  DIABETE E RISCHIO DANNI CUORE RENI

Le malattie cardiovascolari come infarto del miocardio e ictus, insieme con l’insufficienza renale, sono tra le più frequenti e temibili complicanze del diabete. 

Le malattie cardiovascolari come infarto del miocardio e ictus, insieme con l’insufficienza renale, sono tra le più frequenti e temibili complicanze del diabete. 

«La malattia cardiovascolare è la prima causa di morte nelle persone con diabete mellito: il 65 per cento dei pazienti con diabete di tipo 2 perde la vita per cardiopatia ischemica o ictus» spiega Giuseppina Russo, ricercatore universitario e responsabile dell’Ambulatorio di Medicina delle malattie metaboliche, DAI Medicina Interna, AOU Policlinico Universitario di Messina. «Un paziente adulto con diabete ha una probabilità doppia di soffrire di malattie cardiovascolari rispetto a un soggetto sano e la nefropatia diabetica come causa di insufficienza renale terminale sta aumentando rapidamente: circa il 30-35 per cento delle persone con diabete ha complicanze renali nel corso della malattia».

Una buona notizia, tuttavia, arriva dallo studio LEADER, uno studio internazionale (condotto in 32 paesi tra cui l’Italia) multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, con controllo placebo: il farmaco antidiabete liraglutide, agonista del recettore del GLP-1 (glucagon-like peptide-1) ha dimostrato nei pazienti con diabete tipo 2 di ridurre del 22% il rischio di morte per cause cardiovascolari e del 15% la mortalità per tutte le cause; inoltre, liraglutide sembra ridurre il rischio di peggioramento della malattia renale, anche in questo caso del 22%, nei soggetti ad elevato rischio cardiovascolare.

«Si tratta di risultati particolarmente importanti per la pratica clinica quotidiana – ha sottolineato Giuseppina Russo – dai quali emerge come liraglutide, oltre all’effetto atteso da parte di un farmaco antidiabete di riduzione della glicemia, contribuisca a prevenire le complicanze cardiovascolari, la mortalità e a ridurre le malattie renali associate a diabete tipo 2, oltretutto con un significativo impatto sulla perdita di peso. Un dato non indifferente in quanto molto spesso diabete, sovrappeso e obesità convivono, sostenendosi a vicenda».