Sballo viola, la droga fai-da-te a base di sciroppo contro la tosse e gazzosa conquista i Millennials italiani

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Sballo viola, la droga fai-da-te a base di sciroppo contro la tosse e gazzosa conquista i Millennials italiani

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Un cocktail di sciroppo contro la tosse a base di codeina/prometazina e gazzosa da bere senza troppe cautele alla ricerca di un “moderato stato di euforia” o una “serena condizione di relax”

Nel sud degli Stati Uniti dove ha avuto origine nelle comunità hip hop di Houston, a partire dagli anni Novanta, viene chiamato in modi diversi: Purple Drank (sballo viola), sizzurp, lean, syrup, drank, barre, purple jelly, Texas tea, dirty Sprite, Tsikuni. Un cocktail di sciroppo contro la tosse a base di codeina/prometazina e gazzosa, quando non accompagnato anche da alcol, da bere senza troppe cautele alla ricerca di un “moderato stato di euforia” o una “serena condizione di relax”.

A 30 anni di distanza (ma pare che negli ambienti underground dominati dalla musica rap fosse popolare già negli anni ’60-’70), la miscela pop è giunta anche in Italia secondo la segnalazione di genitori preoccupati e il ritrovamento di contenitori in strada all'uscita delle discoteche, pubblicata dal Mattino di Napoli. «Ultimamente me lo hanno segnalato molti giovani pazienti, in terapia per altre forme di dipendenza», sottolinea Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta responsabile dell'Area dipendenze del Policlinico Gemelli di Roma, che da anni si occupa di dipendenze patologiche e adolescenti difficili. Tra i ragazzi di 14-16 anni si sta diffondendo la pratica di questa forma di sballo fai-da-te, a partire dal mix di notevoli dosi di sciroppo antitosse con la gazzosa, per raggiungere uno stato di euforia o al contrario per rilassarsi».

E a Napoli ad allarmarsi è anche l'Ordine dei farmacisti cittadino. «Occorre capire come ci si procura la codeina, che in Italia è un farmaco con obbligo di ricetta», spiega il presidente Vincenzo Santagada. «La moda sembra sia arrivata dal Centro Europa, in paesi come la Svizzera dove la codeina si acquista senza ricetta. Non sappiamo se i ragazzi in Italia si procurino il farmaco in rete o all'estero, ma se a dispensarlo fossero dei farmacisti l’Ordine dei farmacisti avvierà misure disciplinari».

Anche perché il pericolo, aggiunge il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Napoli, è che per questi mix si usino medicinali di provenienza e composizione dubbia, magari anche associati ad altri farmaci o all'alcol, con un effetto più potente di perdita dei riflessi o euforizzante. Restano dubbi sulla catena di approvvigionamento, ma si tratta di un fenomeno da non sottovalutare.
Essendo la codeina un oppioide meno regolato rispetto ad altre molecole considerate più pericolose come la morfina, spiegano gli esperti Usa, arrivare all'abuso è più semplice. Gli effetti vanno da euforia ad apatia, sonnolenza, estremo rilassamento. Con un elevato rischio di sviluppare dipendenza: infatti la codeina è considerata una via d'accesso ad altri oppiacei più pericolosi.

«Gli adolescenti – avverte Tonioni – non chiedono aiuto: a segnalarmi la diffusione di questa forma di sballo sono stati infatti i coetanei in terapia. La mia idea è che il gas delle bibite scelte per il mix rinforzi la velocità e la potenza di questa sostanza, come accade con i cocktail che abbinano bibite gassate e gin». Ma perché la Purple Drank ha tanto successo? «Oggi il profilo cognitivo dei giovani che assumono droghe è cambiato: non è più teso alla ricerca del piacere, ma a manipolare i propri stati d'animo, magari anche in base a musiche e compagnie diverse. I ragazzi hanno una loro regìa molto attiva, e il poliabuso risponde al bisogno di programmazione degli stati emotivi. Questo perché a far paura agli adolescenti oggi sono le emozioni, che non si possono controllare. Gli stati emotivi alterati in modo programmato sono surrogati di ciò che fa loro più paura, per esempio l'innamoramento».