Fertilità a rischio da analgesico nel primo trimestre di gravidanza

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Fertilità a rischio da analgesico nel primo trimestre di gravidanza

  Fertilità analgesico primo trimestre gravidanza

Secondo i dati emersi da diverse ricerche condotte su modelli animali i farmaci antidolorifici possono alterare i livelli degli ormoni androgeni e la salute delle gonadi femminili influenzando la fertilità

Secondo i dati emersi da diverse ricerche condotte su modelli animali i farmaci antidolorifici possono alterare i livelli degli ormoni androgeni e la salute delle gonadi femminili influenzando la fertilità. Un rischio che sembra coinvolgere anche un analgesico molto popolare e consentito anche in gravidanza, l'ibuprofene, se assunto nei primi 3 mesi di gestazione con effetti negativi sulla futura fertilità del feto di sesso femminile a causa della riduzione del numero di ovociti. A sostenerlo è un’indagine condotta dall'Università britannica di Edimburgo, insieme alle Università francese di Rennes e danese di Copenhagen, su cellule umane in vitro e pubblicata su Human Reproduction.

Secondo Rod Mitchell, uno degli autori dello studio, i tassi di fertilità sono andati declinando negli ultimi anni forse a causa di fattori ambientali, incluso l'uso di medicinali, oltre a fattori sociali. Gli esperti hanno esaminato l'impatto dell'ibuprofene sullo sviluppo delle ovaie studiando campioni di tessuto ovarico prelevato da 185 feti umani all'età gestazione di 7-12 settimane. Dopo 7 giorni, rispetto ai campioni non esposti all'ibuprofene, quelli immersi nell’antinfiammatorio non steroideo (Fans) a una concentrazione pari a quella dei livelli effettivamente riscontrati nel cordone ombelicale avevano una media del 50% in meno di cellule ovariche e tra il 50 e il 75% in meno di cellule germinali, che si sviluppano negli ovociti.

Un fenomeno riconducibile a un aumento della mortalità cellulare e ad un numero inferiore di cellule in grado di moltiplicarsi. I ricercatori sono poi riusciti a dimostrare che il danno inizia già 2 giorni dopo l'esposizione all'ibuprofene per feti d’età compresa tra 8 e 12 settimane, mentre dopo un periodo di recupero di 5 giorni si osserva solo un recupero parziale dagli effetti dell'ibuprofene.

Raccomandazioni finali degli esperti: in gravidanza si possono assumere antidolorifici, ma solo quando necessario e alla dose più bassa per il più breve tempo possibile. Si consiglia, inoltre, di preferire il paracetamolo all'ibuprofene e di non assumere ibuprofene dopo la 30a settimana di gravidanza.