Obesità, realizzata da ricercatori italiani una capsula per perdere peso in modo efficace

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Obesità, realizzata da ricercatori italiani una capsula per perdere peso in modo efficace

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Messa a punto e brevettata da ricercatori italiani una capsula anti-obesità testata in uno studio multicentrico internazionale

Messa a punto e brevettata da ricercatori italiani una capsula anti-obesità testata in uno studio multicentrico internazionale con risultati positivi, pubblicati su Obesity e presentati all''Obesity Week 2018 di Nashville, congresso annuale combinato dell'American Society for Metabolic and Bariatric Surgery e The Obesity Society. 

La ricerca ha valutato efficacia e sicurezza del dispositivo medico “Gelesis100”, ovvero capsule che – in quantità da 2 a 4 – vengono ingerite con abbondante acqua prima dei pasti principali. Una volta arrivate nello stomaco, si sciolgono e rilasciano un gel che a contatto con i liquidi aumenta di volume contribuendo a limitare la capacità dello stomaco e ad aumentare il senso di sazietà. Dopo poche ore il materiale assume una consistenza liquida e viene espulso con le feci, senza essere assorbito dall'organismo.

Gli studiosi hanno analizzato la variazione di peso in adulti obesi o sovrappeso dopo 6 mesi di trattamento con tale device. Il trial, randomizzato in doppio cieco, ha coinvolto 436 pazienti: a 223 è stato somministrato il prodotto e a 213 un placebo. Il 59% degli adulti trattati con Gelesis100 ha ottenuto una perdita di peso di almeno il 5%, contro il 42% del gruppo placebo. I pazienti ai quali è stato somministrato sono stati suddivisi in 2 gruppi: i cosiddetti “responder”, cioè le 6 persone su 10 che hanno perso in media il 10% del peso corporeo totale (10 Kg) e 9,7 cm di girovita, e i “non-responder” che hanno perso in media l'1% del peso corporeo totale (meno di 1 Kg). Tutti gli adulti trattati con Gelesis100 hanno ottenuto risultati migliori rispetto al gruppo placebo. Il 27% dei pazienti trattati, contro il 15% dei controlli, sono stati addirittura “super-responder” per una perdita di peso corporeo maggiore del 10%.

«I paesi industrializzati registrano un'inarrestabile crescita del sovrappeso e dell'obesità» avverte Livio Luzi, responsabile dell'Area endocrinologia e malattie metaboliche dell'IRCCS Policlinico San Donato di San Donato Milanese. «Basti pensare che proprio l'obesità rappresenta la malattia metabolica più diffusa in tutto il mondo, con oltre 600 milioni di pazienti obesi. Una condizione patologica responsabile di 2,8 milioni di morti l'anno e che comporta elevati oneri clinici e socioeconomici. L'avere a disposizione questo nuovo presidio terapeutico, che non viene assorbito per via sistemica, è di una rilevanza clinica notevole».